L'inventore di sogni

I racconti e le storie di un'anima in transito

Chi sono

Utente: PoveroMacs
Nome: Massimiliano
Domanda che mi ha sempre messo molta angoscia.Principalmente sono un inventore di sogni.Poi un aspirante contastorie, sotto forma di canzoni e di spettacoli teatrali.Infine, uno che cerca la sua dimensione ed è lontano anni luce dal trovarla.Pazienza,sarà molto più gustoso raggiungerla dopo tanti sforzi.Amo l'amicizia e la sincertità. Detesto la noia e la banalità.Sono sempre teso al futuro ma fortemente ancorato al mio passato.Non amo i soldi ma saprei bene come usarli se ne avessi.Ho amato, al momento non amo e non so dire se amerò ancora. Per chi volesse contattarmi hotcrash@hotmail.it

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lunedì, 14 luglio 2008

il grande irreprensibile...

Week-end diverso questo per il sottoscritto, che ha raggiunto il Privi (o Etico) a Peschiera, principalmente per buona compagnia, e in secundis per andare al teatro romano di Verona a vedere uno spettacolo teatrale, Il sogno di una notte di mezza estate diretto e interpretato dal grande irreprensibile Albertazzi ( non sapevo facesse anche teatro...citazione necessaria). Nonostante non fossi in una forma fisica perfetta causa gli stravizi della sera prima ( dovrei spargere un fiume di porchi a proposito ma non mi soffermo) abbiamo passato una due giorni veramente bella. Verona non la vedevo da molto ed è veramente bella...Una città by night che ha veramente della f...orza non c'è che dire . Per il resto dico che sto cominciando ad avere dubbi su alcune cose sulle quali non avrei mai dubitato prima...cominciano a crollarmi dei miti e forse certe cose erano le stesse anche prima ma non volevo accorgermene..bah...

Un saluto a tutti

postato da: PoveroMacs alle ore 11:03 | link | commenti
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venerdì, 04 luglio 2008

Il tuo culo il tuo cuore

La tua intelligenza
non ha limiti:
è fuori discussione.
Io però con quella,
amore scusami,
non ci faccio una canzone...
preferisco
quel tuo modo unico
di piangere e sognare,
ma confesserò
che non sottovaluto
di vederti camminare:

più del portamento
è quel modo di "sgabbiare";
più che l'indumento
è quel modo di ondeggiare
lento, lento,lento,lento

e tu ci sei, e tu mi fai,
e passano negli occhi tuoi
paesi lontanissimi
e un posto per sorriderti;
guardatela la sua allegria
di questa grande donna mia,
lasciatemela vivere
la gioia del suo culo
e del suo cuore!

Qando tu cammini
sembri un angelo
d'incerta tradizione;
quando tu t'inchini
è insostenibile,
disumana tentazione;

ci son notti che
starei a guardartelo
per ore ed ore, ed ore
altre notti che
vorrei farmi piccolo
tra le pieghe del tuo cuore

e guardarci dentro
per capire il tuo dolore,
il tuo sentimento,
quella voglia di sognare:
dimmi, dimmi, dimmi, dimmi

che tu ci sei, che tu non vai
e passano negli occhi tuoi
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere;
ragazza mia,
grande donna mia,
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo
e del tuo cuore!

Cos'avrò fatto mai
di tanto strano,
perché tu capitassi
proprio a me?
O sono
di un gran bello io,
o si era un po'
distratto Dio
quel giorno...

abbracciami
insegnami
malinconie brevissime
e fuggitivo ridere:
ragazza mia,
grande donna mia,
non farti mai portare via
la gioia del tuo culo
e del tuo cuore!


(Roberto Vecchioni)

Non sto a spiegare qui le ragioni che mi spingono a mettere questo testo. So però che al posto di tante parole romantiche ma vuote queste spiegano decisamente meglio alcune cose che sento.

Un saluto a tutti

postato da: PoveroMacs alle ore 11:41 | link | commenti (2)
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